Finalmente qualcuna ci ha pensato: il club delle pigiamiste!

Amo i tagli maschili e detesto tutte le varianti femminili con orsetti, cuoricini, fiorellini e frou-frou di ogni sorta, tremendamente declinati in colori pallidi. Però, al comodo richiamo del pigiama (fosse anche una vecchia camicia oversize), non so proprio resistere: ogni sera mi ci intrufolo dentro come un bruco naturalmente avvolto nel suo bozzolo e la domenica me lo godo il più a lungo possibile.

In pigiama ho preso alcune delle decisioni più importanti della mia vita e ricevuto mattiniere notifiche di multe, altrettanto indimenticabili. E chi se li scorda, poi, i pigiami party improvvisati a casa di amici? Con le risate soffocate sotto al piumone e la voglia di strappare al sonno ancora un’ora, prima di ritrovarsi insieme, e sempre in pigiama (per chi ce l'aveva ovviamente...), a mordicchiare una brioche.

La quattrenne ha ereditato la mia stessa passione: il sabato e la domenica rimanda all’infinito l’ora di vestirsi e spesso si autoinvita da amiche e cugine per il gusto di provare nuovi letti ma soprattutto il rituale del bagno, con l’immancabile sfilata di pigiami (purtroppo rosa...) e il lavaggio denti in compagnia.

Da “pigiamista” e sostenitrice del “pigiama style”, che ha liberalizzato la comodità anche fuori dalla camera da letto, non potevo certo perdermi il libro di Giulia Binazzi e Chiara Leonardi, intitolato – neanche a dirlo – IL CLUB DELLE PIGIAMISTE.

Qui a Milano l’ho trovato alla libreria Corteccia ma potete facilmente ordinarlo anche dall'ironico sito: https://www.ilclubdellepigiamiste.com.

Non svelo la trama ma vi consiglio di leggerlo rigorosamente in pigiama, accanto a vostro figlio: entrerete subito in sintonia con le protagoniste, Alice e Caterina, e a fine storia sarete tentate di appendere alla porta il cartello del Club, che si può ritagliare dall’ultima pagina.

E’ uno di quei libri senza età, come la fantasia e chi non smette di usarla. Ottima scelta per la buonanotte ma anche per ingannare il tempo di una domenica trascorsa in pantofole e calzini antiscivolo.

Altro particolare che mi ha letteralmente conquistata è la “casa editrice”: Edizioni A40annivieneilbello. 100% autoprodotto.

Motivo in più per aggiungerlo alla libreria di casa e sostenere il coraggioso entusiasmo delle autrici!

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